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Zeppole di San Giuseppe al forno

Energia Kcal 295
Carboidrati g 31
di cui zuccheri g 20
Proteine g 5.5
Grassi g 16
di cui saturi g 9.5
Fibre g 0.7
Colesterolo mg 115
Sodio mg 110
Porzioni: 12
Stampo:
Difficoltà: Media
Preparazione: 1 ora
Cottura: 35 min
Riposo: 1 ora
Costo: Medio
4.7/5
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Proteine g 5.5
Grassi g 16
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Colesterolo mg 115
Sodio mg 110
Porzioni: 12
Stampo:
Difficoltà: Media
Preparazione: 1 ora
Cottura: 35 min
Riposo: 1 ora
Costo: Medio
4.7/5
Un vassoio di pasticcini con sopra lo zucchero a velo

Quando si avvicina il 19 marzo, l'aria si riempie del profumo inconfondibile di crema e amarene: è il momento della zeppola di san giuseppe. Se stai cercando la zeppola di san giuseppe ricetta definitiva per ottenere un bignè di pasta choux arioso, dorato e capace di reggere una farcitura generosa, sei nel posto giusto. La versione della zeppola di san giuseppe al forno che ti propongo oggi è pensata per chi desidera un dolce elegante e digeribile, pur rispettando fedelmente l'anima della vera zeppola di san giuseppe napoletana.


Ma vi siete mai chiesti quali siano della zeppola di san giuseppe origini? Questo dolce affonda le sue radici nella Napoli del Settecento, nato probabilmente dalle sapienti mani delle monache di clausura per celebrare degnamente la Festa del Papà. Che tu voglia preparare una zeppola di san giuseppe grande, scenografica e ricca di crema pasticcera, o dei piccoli bocconcini mignon, il segreto risiede nella doppia cottura e nella qualità degli ingredienti. Ogni singola zeppola è un tributo alla storia della nostra pasticceria: un guscio leggero che racchiude un cuore vellutato, rifinito dall'immancabile amarena sciroppata.


Preparare in casa questo capolavoro è più semplice di quanto pensi. In questa guida ti svelerò tutti i trucchi per non far sgonfiare i tuoi bignè e ottenere una zeppola perfetta, degna della migliore pasticceria di Napoli. Allaccia il grembiule: la festa sta per iniziare!

Un primo piano di un dolce con zucchero a velo sopra

INGREDIENTI

Per 12 zeppole


Per la pasta choux:

  • 85 gr di acqua
  • 40 gr di latte intero
  • 65 gr di burro
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 5 gr di zucchero semolato 
  • 100 gr di farina 00
  • 150 gr di uova intere


Per la crema pasticcera:

  • 300 gr di latte fresco intero
  • 150 gr di panna fresca da montare
  • 115 gr di tuorli d’uovo (circa 6)
  • 115 gr di zucchero semolato
  • 19 gr di amido di mais
  • 19 gr di amido di riso
  • vaniglia estratto o semi
  • 25 gr di burro


Per finire: 

  • 200g di amarene sciroppate 
  • qb di zucchero a velo

Procedimento

1.Per la base crema pasticcera: 

Pesate i tuorli d’uovo e versateli in una ciotola con lo zucchero semolato, gli amidi e la vaniglia, montate con le fruste elettriche finché saranno spumose.

2. In una casseruola versate il latte, la panna e portate a bollore, a questo punto versate il composto di tuorli

3. Aspettate qualche secondo che i liquidi bucano le uova in superficie e poi mescolate con una frusta e appena si forma la crema spengere il fuoco.

4. Mantecate con il burro fuori dal fuoco e infine fate freddare velocemente versando la crema in una teglia messa precedentemente in freezer per 1 ora, ben stesa e coperta con la pellicola a contatto. Fate riposare in frigo per 1 ora.

5.Per la base di pasta choux: 

in una casseruola versate l’acqua, il latte , il burro, il sale e portate a bollore, versate tutta di un colpo la farina

6. mescolate velocemente fino a che non verrà assorbita e si ottiene una pastella densa e fate cuocere 2 minuti a fuoco medio si formerà una crosticina sul fondo

7. Dopo la cottura trasferite l’impasto in una ciotola e allargatelo sui bordi per farlo intiepidire. A questo punto iniziando a mescolare con un cucchiaio di legno o la frusta a foglia in planetaria

8. unite la uova intere in 3 volte finché non saranno assorbite prima di aggiungere l’altra parte. Otterrete un’impasto denso e omogeneo.

9. Formatura e cottura: 

Mettete un tappetino microforato su una teglia o ungetela solo leggermente e fate delle ciambelline da 8cm di diametro usando una sac a poche con una bocchetta rigata

10. Cuocete in forno statico preriscaldato a 200° per 20 minuti, poi abbassate a 190° per altri 15 minuti mettendo una pallina di carta di allumino per tenere lo sportello leggermente aperto, sfornate quando saranno ben asciutte e dorate. Sfornate e fate raffreddare.

11.  Farcitura: 

Mettete la crema in un sac a poche con bocchetta rigata da 10mm, farcite le zeppole facendo due buchetti nei lati opposti in modo da farcire tutta la zeppola.

12.

finire con la crema in superficie e mettete le amarene, spolverate con lo zucchero a velo.

I CONSIGLI DI SIMONE:


  • Potete preparare la crema pasticcera il giorno prima. 
  • Seguite i consigli sulla pasta choux che trovate nella mia ricetta
  • Per la cottura al forno usate il forno statico 
  • Per la frittura consiglio l’olio di arachidi e non suoerate i 170°



CONSERVAZIONE:

Per le zeppole fritte consiglio di mangiarle entro il giorno stesso, quelle al forno si conservano in frigo coperte per 2 giorni.


Le vostre domande

  • Perché le zeppole al forno si sgonfiano appena sfornate?

    Il motivo principale per cui la zeppola di san giuseppe si sgonfia è l'umidità residua all'interno del bignè. Per evitare questo problema, è fondamentale la cottura con lo sportello socchiuso (la famosa fessura con la pallina di alluminio) negli ultimi minuti. Questo permette al vapore di uscire, stabilizzando la struttura della pasta choux e rendendola rigida e cava all'interno.

  • Come fare per ottenere zeppole al forno gonfie e leggere?

    Per ottenere una zeppola di san giuseppe grande e ben sviluppata, l'impasto deve avere la giusta consistenza: non deve essere né troppo sodo né troppo liquido. Il segreto è aggiungere le uova una alla volta, aspettando che il precedente sia completamente assorbito. Un altro trucco è l'uso del tappetino microforato, che permette al calore di circolare uniformemente anche sotto la base del dolce.

  • Qual è la differenza tra la zeppola fritta e quella al forno?

    La zeppola di san giuseppe napoletana nasce tradizionalmente fritta nello strutto o nell'olio, risultando più ricca e croccante. La versione della zeppola al forno, invece, è diventata popolarissima perché più leggera, digeribile e capace di esaltare meglio il sapore della crema pasticcera e dell'amarena, mantenendo comunque una consistenza soffice e ariosa.

  • Quanto tempo prima si possono farcire le zeppole?

    Per mantenere la zeppola fragrante, l'ideale è farcirla poco prima di servirla. Se farcite con troppo anticipo, l'umidità della crema pasticcera potrebbe ammorbidire eccessivamente la pasta choux. Se hai bisogno di portarti avanti, puoi preparare i bignè e la crema il giorno prima, conservandoli separatamente, e assemblare il tutto 1-2 ore prima del consumo.

  • Come si conservano le zeppole di San Giuseppe?

    Le zeppole già farcite vanno conservate in frigorifero per un massimo di 1-2 giorni in un contenitore ermetico. I gusci di pasta choux vuoti, invece, si mantengono benissimo a temperatura ambiente in un sacchetto di carta per 2-3 giorni, oppure possono essere congelati e rinvenuti in forno per pochi minuti prima dell'uso.