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Pizza bianca romana

Energia Kcal 259
Carboidrati g 50.8
di cui zuccheri g 0.9
Proteine g 8.0
Grassi g 4.4
di cui saturi g 0.8
Fibre g 1.7
Colesterolo mg 1.1
Sodio mg 500
Porzioni: 8
Stampo:
Difficoltà: Media
Preparazione: 2 ore
Cottura: 30 min
Riposo: 13 ore
Costo: Medio
4.7/5
Energia Kcal 259
Carboidrati g 50.8
di cui zuccheri g 0.9
Proteine g 8.0
Grassi g 4.4
di cui saturi g 0.8
Fibre g 1.7
Colesterolo mg 1.1
Sodio mg 500
Porzioni: 3
Stampo:
Difficoltà: Media
Preparazione: 50 min
Cottura: 15 min
Riposo: 4+24 ore
Costo: Medio
4.7/5
Pizza bianca romana appena sfornata, croccante e spolverata con sale grosso e olio EVO

C’è qualcosa di magico e profondamente nostalgico nel camminare tra i vicoli della Capitale e lasciarsi guidare dal profumo inconfondibile della pizza bianca romana appena sfornata dai forni storici. Non è solo un prodotto da forno, è un vero e proprio rito collettivo: stiamo parlando di una base soffice, ariosa, ma con quella base sapida e una superficie irresistibilmente pizza bianca romana croccante. Se hai sempre desiderato riprodurre questo capolavoro nella tua cucina, la nostra pizza bianca romana ricetta è proprio quello che stavi cercando per ottenere un risultato professionale con il forno di casa.


Tra le tante pizza bianca ricette, quella capitolina si distingue per l'idratazione e la tecnica di stesura con le dita, che crea i tipici "fossi" dove l'olio extravergine e il sale grosso si incontrano in un connubio perfetto. Realizzare la pizza bianca fatta in casa non è mai stato così semplice e gratificante: con i nostri consigli sulla maturazione dell'impasto, sfornerai una pizza bianca alta, profumata e alveolata.


Ma il vero segreto della goduria sta nel come gustarla: la pizza bianca romana farcita è il pranzo al sacco o la merenda per eccellenza. Puoi scatenare la fantasia con i ripieni più disparati, ma esiste un solo grande classico intramontabile che mette d'accordo tutti: la pizza bianca romana con mortadella. Che sia per un aperitivo tra amici o per un pasto veloce, questa guida ti svelerà come preparare la migliore pizza bianca romana che tu abbia mai assaggiato. Pronti a mettere le mani in pasta?

Pizza bianca romana farcita con abbondante mortadella di Bologna appena affettata.

INGREDIENTI

Per 3 pale da 300g


Per l’impasto:

  • 500 gr di farina 0 Manitoba 330/350w 
  • 220 gr di acqua fredda (dose1)
  • 110 gr di acqua fredda (dose 2) 
  • 60gr di latte intero freddo 
  • 12 gr di sale fino
  • 5 gr di malto 
  • Lievito di birra 2 gr fresco
  • 30g di olio evo


Per il condimento: 

  • 100 gr di farina di semola per spolverare 
  • qb di olio extra vergine di oliva
  • qb di sale fino


Procedimento

1. Per l’autolisi:

in una ciotola grande versate la farina, la dose 1 di acqua fredda, il latte e impastate velocemente in modo che ogni granello do farina sia sparito (l’impasto sarà molto grezzo). Coprite con la pellicola e fare riposare 1 ora a temperatura ambiente.

2. Per l’impasto: 

dopo il riposo unite all’impasto iniziale il lievito di birra, il miele, la dose 2 di acqua ben fredda e impastate per circa 20/25 minuti fino a ottenere un impasto liscio.

3. quando l’impasto si è formato unite il sale con 1/2 cucchiaio di acqua e fate assorbire 5 minuti, e alla fine l’olio evo e fate impastare finchè non sarà incorporato e vedrete che impasto sarà ben incordato e staccherà dalle pareti.

4.A questo punto l’impasto si dovrà staccare dalle pareti, sarà liscio ma non appiccicoso e trasferite l’impasto sul piano leggermente oliato, fate un giro di pieghe con le mani leggermente oliate alzando l’impasto e sbattendolo sul piano, alla fine formate una palla e mettetela in una ciotola oliata, fate riposare 1 ora ben coperta.

5.Pieghe e Prima Lievitazione: 

Adesso fate un giro di pieghe trasferendo l'impasto dalla ciotola al piano: piegate il lembo superiore al centro e sovrapponete quello inferiore.

6.

Ripiegate l'impasto formando un panetto e trasferite l’impasto in un contenitore oliato, ora per la lievitazione scegliete voi, 8 ore a temperatura ambiente 24/26° oppure 12/24 ore in frigorifero..


7.Staglio:

Dopo la lievitazione l’impasto avrà almeno triplicato, spolverate la superficie con la semola, e rovesciate l'impasto per fare una pala grande oppure se volete potete fare tre panetti da 300g. Afferrate l'impasto tirandolo delicatamente a in alto, calcolate il vostro quantitativo e strizzate la base tra pollice e indice per romperla.

8.Formatura:

Piegate leggermente l'impasto chiudendolo e formando un panetto, trasferite su una teglia o contenitore oliato e spolverato con semola.

9.Seconda lievitazione:

Mantenete i panetti distanziati, oliate anche la superficie e cospargete con il sale grosso, fate riposare per 40 minuti a temperatura ambiente.

10.Stesura:

Dopo la lievitazione prendete un panetto e adagiatelo su poca semola e stendete con i polpastrelli prima dai bordi e poi in centro formando una lingua

11.

Eliminate l'eccesso di semola, e trasferite su una teglia calda (mettetela in forno 30 minuti prima) oppure su una pala se cuocete sulla pietra refrattaria.

12. Cottura:

Condite la pizza con olio evo, cuocete in forno statico a 250° per 10/12 minuti nel ripiano basso oppure sulla pietra refrattaria fatta scaldare 40 minuti in forno statico al massimo della temperatura

13.Farcitura:

Appena sfornata spennellate la superficie con olio evo e ancora tiepida apritela a metà farcendola con tantissima mortadella.

I CONSIGLI DI SIMONE:


  • Il procedimento iniziale di autolisi è importante perché aiuterà a formare prima il glutine e l’impasto si incorderà molto prima. Inoltre si otterrà un prodotto molto più alveolato e l’impasto sarà più liscio e soffice. 
  • Per la pizza romana vi consiglio l’uso della farina Manitoba 0
  • Nom saltate i riposi con le pieghe e sopratutto la lievitazione in frigo che permetterà di usare poco lievito e sopratutto maggiore digeribilità. 
  • Questo impasto si può preparare con una discreta manualità anche a mano.
  • Vi consiglio di usare la semola per stendere la pasta perché tende a dare l’effetto grezzo e soprattutto brucia con più difficoltà 
  • È importante cuocere la pizza bianca romana in modalità statica al massimo della temperatura che può raggiungere. Procedere prima 10 minuti nella parte bassa e poi 5 minuti nella parte alta.



CONSERVAZIONE

La pizza bianca romana si presta a essere anche congelata cotta e rinvenuta in fono pochi minuti.

Le vostre domande

  • Quali sono gli ingredienti per una pizza bianca romana?

    Per preparare la vera pizza bianca romana fatta in casa, gli ingredienti fondamentali sono pochi ma devono essere di qualità: una farina di forza (come la Manitoba W330-350), acqua fredda, un pizzico di malto o miele, lievito di birra, sale e abbondante olio extravergine d'oliva. La nostra pizza bianca romana ricetta si distingue per l'alta idratazione (circa l'80% di acqua), che garantisce leggerezza e alveolatura.

  • Che differenza c'è tra focaccia e pizza bianca?

    Spesso confuse, la focaccia e la pizza bianca romana hanno differenze sostanziali: la focaccia (come quella genovese) è solitamente più alta, soffice e ricca di olio o grassi anche all'interno dell'impasto. La pizza bianca romana, invece, è più sottile, caratterizzata da una base croccante e grandi alveoli interni, stesa rigorosamente a mano per formare le tipiche "lingue" da forno.

  • Quali sono i gusti delle pizze bianche più amati?

    Sebbene la versione classica sia condita solo con olio EVO e sale grosso, la pizza bianca romana farcita offre infinite possibilità. Il gusto più iconico è senza dubbio la pizza bianca romana con mortadella ("la mortazza"), seguita dalla versione con prosciutto crudo e fichi (tipica dell'estate romana) o quella ripiena di porchetta d'Ariccia e cicoria ripassata.

  • Quali sono gli ingredienti della schiacciata romana?

    La schiacciata romana è un altro modo per chiamare la pizza bianca scrocchiarella. Gli ingredienti sono gli stessi della pizza bianca romana ricetta originale: farina, acqua, lievito e olio. Il segreto del nome "schiacciata" deriva dalla tecnica di stesura: l'impasto viene letteralmente schiacciato con i polpastrelli per creare i fossi che accoglieranno l'olio e il sale in cottura.