TIGELLE O CRESCENTINE

Le TIGELLE o CRESCENTINE (da “impasto che cresce”), note anche come crescente, sono delle focaccine tipiche modenesi, preparate con un impasto a base di farina, strutto, lievito, acqua e latte, pochi ingredienti per un risultato spettacolare con queste tigelle ricetta originale

Questo semplice impasto una lavorato deve essere liscio e pronto da stendere leggermente spesso e poi si ricavano le tigelle, un tempo le crescentine venivano cotte in particolari dischi di terracotta o di pietra refrattaria chiamati “tigelle”, da cui il nome attuale di questo tipico pane emiliano che risponde alla vostra domanda su ‘come si chiamano le tigelle?’ Dopo la lievitazione l’impasto viene steso e ritagliato con un coppapasta circolare, infine le crescentine vengono cotte per alcuni minuti in una tigelliera o una padella ben calda in modo da avere delle tigelle senza tigelliera. In questo modo si ottiene la ricetta tigelle modenesi della nonna, una volta pronte e ben dorate, le crescentine possono essere farcite.

Se vi state chiedendo “cosa si mangia con le tigelle” la risposta è la tipica “cunza“, un battuto di lardo, rosmarino e aglio, oppure possono essere servite con i nostri fantastici salumi italiani oppure delle verdure grigliate. Nell’impasto potete sostituire lo strutto con l’olio extra vergine di oliva in modo da ottenere delle tigelle senza strutto, ma comunque gustose.

Se state cercando la ricetta tigelle modenesi originale questa ricetta tigelle veloci è quello che fa per voi, delle crescentine emiliane che sono anche veloci da preparare per un vero e proprio salva cena. Dopo aver visto che differenza c’è tra tigelle e crescentine?,non vi resta che mettervi con le mani in pasta, se volete vi consiglio anche la ricetta delle mie Piadine.

PREPARIAMOLE INSIEME!!

TEMPO DI PREPARAZIONE: 20 minuti 
TEMPO DI RIPOSO: 3/4 ore 
TEMPO DI COTTURA. 5 minuti 
QUANTITÁ: circa 12/14 tigelle 
PORZIONI: 3 persone
DIFFICOLTÁ RICETTA: facile

INGREDIENTI:

  • 300 gr di farina tipo 1
  • 200 gr di farina 0 o 00
  • 200 gr di latte intero
  • 100 gr di acqua
  • 10 gr di sale fino
  • 3gr di lievito di birra fresco
  • 30 gr di strutto o di olio evo

PROCEDIMENTO:

1.Per l’impasto: in una ciotola versate le farine, il lievito l’acqua, il latte e iniziate ad impastare con un cucchiaio, appena si forma l’impasto lavoratelo con le mani e aggiungete il sale fino continuando ad impastare. Solo alla fine potete aggiungere lo strutto o l’olio facendolo assorbire bene lavorando nella ciotola e poi sul piano.

2. Lavorato sul piano e ottenuta una pasta della liscia e soda, formate una palla e mettetela nella ciotola infarinata, coperta con la pellicola e fate lievitare per 3/4 ore in un luogo a circa 26/28° finche avrà triplicato il suo volume.

3.Stesura e cottura: dopo la lievitazione infarinate il piano e rovesciate l’impasto, stendete con un matterello a uno spessore di 7mm e con un coppapasta da 10cm ricavate le vostre tigelle.

4. Fate scaldare una pentola antiaderente o la tigelliera a fuoco medio basso e una volta calda mettete le crescentine, fate cuocere 2 minuti per lato prima di rigirarle e una volta cotta toglietele dal fuoco e sono pronte da servire calde o fredde farcite come preferite.

I CONSIGLI DI SIMONE:

  • Per l’impasto come sempre consiglio ance l’uso di farine meno raffinate come le 1 o la 2, ma in questo caso non in purezza ma con una piccola parte di 0 o 00, ma se preferite potete usare solo la 00.
  • Lo strutto è fondamentale nelle tigelle, ma questo non significa che non potete sostituirlo con olio evo e otterrete lo stesso un gran risultato
  • la classica cunza che si usa per le tigelle non è altro che lardo tritato al coltello con aglio e rosmarino che si scioglie a contatto con la tirella calda.
  • Le crescentine sono incredibili da consumare sia calde che tiepide che fredde quindi perfette anche da farcire per una gita fuori porta.

CONSERVAZIONE:

Le tigelle o crescentine si conservano cotte a temperatura ambiente anche per 1 giorno, possono essere congelate cotte e poi riscaldate pochi minuti in padella o nel forno.

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